All'interno possiamo trovare ampi saloni e stanze adiacenti tutte finemente e sapientemente affrescate da Pietro Giarrè intorno alla metà del '700. Giarrè si iscrisse all’ accademia di Firenze e fu attivo a Calci tra 1770-1781 dove ha lasciato come nella villa pitture barocche bellissime. Le sue decorazioni su muro creano apparati architettonici illusori che smaterializzano le pareti ed i soffitti in modo spesso spettacolare, capaci di creare meraviglia nell’osservatore,che viene coinvolta in una situazione psicologica alterata,di travisamento della realtà oggettiva. Ecco perché gli affreschi con i loro giochi di luce e ombra, con le loro architetture immaginarie rendono ancor di più ricca, più suggestiva ed elegante la Villa, un vero e proprio simposio tra arte settecentesca e natura.